Corridoi di pace dalla Siria

Il 27 ottobre scorso è arrivata al Villaggio SOS una famiglia di 9 persone proveniente dalla Siria, giunta in Italia attraverso i “Corridoi umanitari” predisposti dalla Comunità di Sant’Egidio.

I Villaggi SOS sono da sempre attenti alle necessità dei bambini, non solo a livello locale ma con una visione più ampia. La situazione internazionale è segnata da numerose guerre ed emergenze umanitarie che coinvolgono intere popolazioni.

In questo contesto e coerentemente con le politiche internazionali di SOS Children’s Villages International, il Villaggio SOS di Saronno, interpellati i soci della Cooperativa riuniti in Assemblea, ha scelto di dare accoglienza a minori e famiglie provenienti da paesi in guerra.

Pertanto, è entrato in contatto con la Comunità di Sant’Egidio che opera nel rispetto di un Protocollo d’intesa con il Governo Italiano.

Vista la specifica capacità di accoglienza di minori che contraddistingue il Villaggio SOS di Saronno, la Comunità di Sant’Egidio ha chiesto alla Cooperativa di riunire un nucleo familiare proveniente dalla Siria che ha ottenuto la protezione internazionale (nelle foto il loro arrivo in Italia, insieme ad altre famiglie siriane coinvolte nei “Corridoi umanitari”). In quel momento in Italia erano già presenti tre componenti della famiglia: un minore affetto da una grave malattia per cui è stato effettuato il trapianto di midollo in Italia, un fratello più grande che ha fatto da donatore e un terzo fratello, il maggiore della famiglia, che ha fatto da accompagnatore in quanto maggiorenne.

È stato quindi chiesto al Villaggio di accogliere i tre fratelli e la loro famiglia. In questo modo, vista la vicinanza dell’Ospedale di Saronno e di strutture specialistiche a Milano e in Regione Lombardia, possono essere garantite le cure necessarie sia per il minore che ha subito il trapianto che per suo fratello maggiore.

Non potevamo dire di no”, spiega Paolo Garattoni, “L’accoglienza dei bambini e l’aiuto alle famiglie è la nostra mission. Quando la Comunità di Sant’Egidio ci ha proposto questa accoglienza non abbiamo potuto rifiutare, nonostante le sfide e l’impegno che richiederà. Il lavoro da fare sarà tanto ma non sarà solamente nostro: siamo sicuri che l’intera città di Saronno ci darà il suo aiuto“.

È prevista un’accoglienza di 2 anni, tempo considerato utile per l’acquisizione della lingua italiana, l’integrazione nel territorio e il raggiungimento di una autonoma sistemazione lavorativa e abitativa e soprattutto per la completa guarigione del minore.

Il Villaggio provvederà alle loro necessità materiali e non riceverà alcun contributo economico da parte dello Stato né dalla Regione Lombardia o da Enti pubblici territoriali.

Per maggiori informazioni sui “Corridoi umanitari” attivati dalla Comunità di Sant’Egidio:

Corridoi umanitari